© 2019 by Eleonora Marchiafava - Le penne

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WE BLOG

"Mi sono seduta dalla parte del torto

perché avevo capito torta."

Chissenefrega se a più di vent'anni dalla loro nascita c'è chi dice che i blog son morti. Jorn Barger è il tizio che nel 1997 aprì un diario online per condividere la sua passione per la caccia, e Peter Merholz è il tizio che due anni dopo coniò la frase "we blog" (o, se preferite, "wee blog") realizzando il suo sito internet ("There is probably no experience more impactful in my life than that fateful day I created my personal home page"). Robe da matti.

 

Le penne sono un modo come un altro di raccontare, ricordare, ripescare storie sul world wide web. Con una penna che tutti posseggono, poveri e ricchi, santi e dannati, seduta non su un trono ma su un seggiolone, e con gli amici che vorranno unirsi qui per scrivere ciò che serve scrivere.

 

Alla scrittura e alla lettura è dedicata la voce "Lèggere", dove trovate i libri che mi hanno convinto a buttar giù qualche pezzo, giudicate voi se con una qualche utilità.

 

Penne è sostantivo femminile plurale che fa rima con "Donne", sezione animata dalle donne che incontro di continuo nel presente e nel passato e che superano alla gran lunga "gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà", e allora non si capisce perché continuiamo a vivere in una società ancora spudoratamente e profondamente maschilista.

 

Penne lunatiche e leggère, resistenti e ostinate e temperate, che spero lascino un segno alla voce "Resistere", insieme alle storie di chi non si arrende, a qualsiasi latitudine.