LIBRI

RAYMOND CHANDLER

Finestra sul vuoto

«Una profusione di luci e dorature, molta messinscena, molti abiti splendidi, molta musica, una schiera d'interpreti tutta di stelle di prima grandezza, e una trama con l'originalità e l'attrattiva di una patata lessa.»

Raymond Chandler è considerato, insieme con Dashiell Hammett, il padre dell'hard-boiled school. Un maestro per chiunque voglia avvicinarsi al genere. È morto nel 1959, lasciandoci di che campare coi suoi romanzi. I più noti: Il grande sonno e Il lungo Addio, che hanno fatto conoscere al mondo l'investigatore privato Philip Marlowe, con il quale si misurò nientemeno che Humprhey Bogart. Chandler lavorò a lungo come sceneggiatore a Hollywood. Finestra sul vuoto fu scritto nel 1942. Philip Marlowe è più vivo che mai.

GIORGIO SCERBANENCO

Venere privata

L'aletta dell'edizione Garzanti del marzo 1966 così recitava: «Può esistere un romanzo poliziesco italiano, un romanzo che offra al lettore tensione, brivido, emozione, non scimmiottando il romanzo poliziesco psicologico francese alla Simenon, quello d'azione americano alla Hammett, quello avventuroso inglese alla Fleming?». Esiste ed è Venere privata. Duca Lamberti, un ex medico dal passato duro, ne è il protagonista, né investigatore privato né poliziotto. Indaga perché deve. «Un personaggio insolito, un libro insolito, qualcosa che non si trova», ancora oggi, aggiungo io, «nella letteratura gialla o nera: difficilmente riuscirete a dimenticare la disperata violenza, il parossismo di ferocia del suo finale».  

MARCEL JOUHANDEAU

Cronache maritali

Se siete sposati, leggendo questo libro inciamperete giocoforza in accuse che avete gà sentito. Se non siete sposati, non lo farete mai più. D'altronde, come sentenzia Marcel, il protagonista, ex insegnante, alter ego dello scrittore francese, «gli esseri umani si dividono in due specie: quelli che provvedono da soli alla propria esistenza e quelli che hanno bisogno degli altri per essere alloggiati e nutriti». Élise, la moglie, ex ballerina di cabaret, lo avverte: «Non farti illusioni, caro mio; quando sarà morta tua madre, non ci sarà nessun altro al mondo disposto a trovar profumati i tuoi escrementi». Insomma, uno spietato resoconto intimo, brutale, ambiguo.«Se arrivate a confessarvi, in segreto, che mai siete stati tanto tristi quanto dal giorno che avete mescolato le vostre esistenze, si impone una risoluzione tragica; ma se, appena vi trovate lontano l'una dall'altra, vi rendete conto di non poter più fare a meno di quella tristezza?».

[Adelphi, pp. 190, € 14]  

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© 2019 by Eleonora Marchiafava - Le penne