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CHI SCRIVE

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«Tutte le arti sono l'eliminazione

di un movimento inutile in favore

di una dichiarazione concisa.»

Ray Bradbury

Difficile fare strada con un cognome come il mio.

Se nessuno capisce come ti chiami, cadere preda dell'insicurezza è un cumulonembo che ti segue ovunque.

- Come ha detto che si chiama? Marzia Fava?

- No, ho detto Marchiafava, di nome faccio Eleonora, il cognome è Marchiafava con il ch, tutto attaccato.

- Ah, benissimo signorina Fava, in cosa posso aiutarla? 


Mi sono comunque data da fare nella vita, scegliendo un lavoro al top (dell'incertezza): scrivere. Gli altri t'immaginano piena di soldi in un via vai di party alla Francis S. Fitzgerald a Cap d'Antibes, mentre in realtà sei tra i pochi a non aver sofferto il lockdown perché eri già sepolta in casa a lavorare. Ho diverse macchine da scrivere e amo i gatti: le uniche due cose che mi accomunano ai grandi scrittori. (Comunque, le mie gatte si chiamano Darla e Mina e le invidio parecchio.)

Mi piace scrivere da quando ho imparato a scrivere.

Il mio momento di gloria è stato alle elementari quando scrissi un tema sulla nebbia (cresciuta in Lomellina, terra di risaie e zanzare): immaginai che una sera di novembre la coltre lattiginosa inghiottisse i passanti da sotto i marciapiedi, senza neppure un sussurro d'umanità perduta provenire dal sottosuolo. La mia maestra (fascista: imparai presto a riconoscerli) lo fece leggere alle insegnanti delle altri classi, regalandomi (malgrado la sua ignobiltà) un'improvvisa notorietà, che poi sprecai in un'esistenza del tutto normale. Niente Cap d'Antibes, niente New Yorker.

Tuttavia, non mi sono annoiata. Mille lavori per campare da giornalista. Da nove anni e più collaboro felicemente con l'Ufficio stampa Rizzoli, BUR, Fabbri Editori, per il quale  faccio newsletter e schede libro, comunicati e cartelle stampa rivolti ai colleghi giornalisti della carta stampata, del web, della radio e della tv, e scrivo articoli long form e interviste scritte e video per il magazine online BooktoBook. Tra le più recenti, le interviste allo scrittore noir francese Olivier Norek, che vi consiglio appassionatamente di leggere, e a Vera Politkovskaja, la figlia di Anna Politkovskaja, da ascoltare se vi interessa andare a fondo della questione libertà di stampa (e di molte altre nella Russia di oggi).   

 

Traduco dall'inglese: tra gli ultimi libri di cui ho curato la traduzione, a maggio 2023 è uscito per Rizzoli Lizard Ferrari. Nel cuore della Formula 1, un volume illustrato che è un monumento alle Rosse di Maranello. Sempre per Rizzoli Lizard, l'anno scorso ho tradotto il memoir di Brian Johnson, mitico cantante degli AC/DC, che racconta la grintosa storia, molto istruttiva, commovente e divertente, di una vita dedicata alla musica.

Con l'amico e filosofo Corrado Del Bò ho tradotto i saggi di due tra i più autorevoli e conosciuti filosofi della politica a livello internazionale. L'ultimo in ordine di tempo, in libreria da aprile 2023 per Raffaello Cortina Editore, è Che cosa significa essere liberale di Michael Walzer, di cui nel 2018 avevamo tradotto Una politica estera per la sinistra, mentre per Feltrinelli abbiamo curato la traduzione dell'ultimo saggio di Michael J. Sandel, La tirannia del merito. Perché viviamo in una società di vincitori e di perdenti, pubblicato in Italia nel 2021.

 

Qui tra Le Penne mi concedo la lentezza del viverescrivo quando posso, qualora ne avessi voglia (passasse pure un anno dall'ultimo post...), quando ho qualcosa da raccontare.

La pagina dei libri è dedicata a brevi recensioni di autori e titoli che leggo via via, mentre nell'altra pagina scrivo di film, delle fiction, dei programmi in tele che guardo e che mi va di segnalare. La pagina sulla casa è un tributo all'ambiente domestico e planetario, all'arredamento e a tutti quegli accessori che aggiungono bellezza, comodità e piacere all'esistenza, mia e delle gatte, su questa terra.

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