CHI SCRIVE

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«Tutte le arti sono l'eliminazione

di un movimento inutile in favore

di una dichiarazione concisa.»

Ray Bradbury

Difficile fare strada con un cognome come il mio.

Se nessuno capisce come ti chiami, cadere preda dell'insicurezza è un cumulonembo che ti segue ovunque.

- Come ha detto che si chiama? Marzia Fava?

- No, ho detto Marchiafava, di nome faccio Eleonora, il cognome è Marchiafava con il ch, tutto attaccato.

- Ah, benissimo signorina Fava, in cosa posso aiutarla? 


Mi sono comunque data da fare nella vita, scegliendo un lavoro al top (dell'incertezza): scrivere. Gli altri t'immaginano piena di soldi in un via vai di party alla Francis S. Fitzgerald a Cap d'Antibes, mentre in realtà sei tra i pochi a non aver sofferto il lockdown perché eri già sepolta in casa a lavorare. Ho diverse macchine da scrivere e amo i gatti: le uniche due cose che mi accomunano ai grandi scrittori. (Comunque, le mie gatte si chiamano Darla e Mina e le invidio parecchio.)

Mi piace scrivere da quando ho imparato a scrivere.

Il mio momento di gloria è stato alle elementari quando scrissi un tema sulla nebbia (cresciuta in Lomellina, terra di risaie e zanzare): immaginai che una sera di novembre la coltre lattiginosa inghiottisse i passanti da sotto i marciapiedi, senza neppure un sussurro d'umanità perduta provenire dal sottosuolo. La mia maestra (fascista: imparai presto a riconoscerli) lo fece leggere alle insegnanti delle altri classi, regalandomi (malgrado la sua ignobiltà) un'improvvisa notorietà, che poi sprecai in un'esistenza del tutto normale. Niente Cap d'Antibes, niente New Yorker.

Tuttavia, non mi sono annoiata.

Mille lavori per campare da giornalista. Attualmente collaboro felicemente con l'Ufficio stampa della casa editrice Rizzoli e con il magazine online BooktoBook; scrivo di protezione civile; traduco dall'inglese (l'ultimo libro, tradotto con l'amico e filosofo Corrado Del Bò: il saggio di Michael J. Sandel, La tirannia del merito. Perché viviamo in una società di vincitori e di perdenti, uscito per Feltrinelli nell'aprile del 2021). 

 

Qui tra Le Penne mi concedo la lentezza del viverescrivo quando posso, qualora ne avessi voglia (passasse pure un anno dall'ultimo post...), quando ho qualcosa da raccontare.

La pagina dei libri è dedicata a brevi recensioni di autori e titoli che leggo via via, mentre nell'altra pagina scrivo di film, delle fiction, dei programmi in tele che guardo e che mi va di segnalare. La pagina sulla casa è un tributo all'ambiente domestico e planetario, all'arredamento e a tutti quegli accessori che aggiungono bellezza, comodità e piacere all'esistenza, mia e delle gatte, su questa terra.